I mercati tremano: più di 1 trader su 2 scommette su un Bitcoin in calo.
Il prezzo di Bitcoin ha subito una brusca flessione venerdì, trascinato dall'incertezza macroeconomica americana e dalle tensioni geopolitiche legate al conflitto Iran-Israele. I mercati delle opzioni assegnano ora il 53% di probabilità a un BTC sotto i $66.000 entro il 24 aprile, segnale che il sentiment istituzionale è tutt'altro che ottimista. Stock market e crypto si muovono sempre più in tandem: quando Wall Street starnutisce, Bitcoin prende l'influenza. La correlazione con gli asset rischiosi tradizionali resta il tallone d'Achille della narrativa 'safe haven' di BTC.
In pratica: Bitcoin non è ancora lo scudo contro il caos geopolitico che molti sperano — quando il mondo brucia, gli investitori vendono tutto, crypto incluso.
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