
Un gerontologo morto nel 2014 ha fatto congelare il suo cervello. Ecco perché.
L. Stephen Coles, esperto di longevità umana, ha scelto la criopreservazione del cervello prima di morire di cancro al pancreas nel 2014. La crionica punta su un'idea semplice ma radicale: se non puoi curare una malattia oggi, congeli il paziente e speri che la tecnologia futura riesca dove quella attuale fallisce. MIT Tech Review ha analizzato il caso di Coles per capire cosa spinge persone razionali e scientificamente formate a scommettere su questa tecnologia. La domanda centrale non è se funzionerà, ma se la struttura cerebrale conservata potrà un giorno essere letta, ripristinata o anche solo interpretata.
In pratica: la crionica non è fantascienza da film di serie B, è una scommessa scientifica seria sulla convergenza tra neuroscienze, AI e medicina del futuro. Vale la pena capire le premesse.
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