
La produttrice di Star Wars e Indiana Jones sfida l'industria: senza trasparenza, l'AI resterà fuori da Hollywood.
Kathleen Kennedy si definisce sia ottimista tecnologica che tradizionalista, e da questa posizione lancia un messaggio chiaro all'industria creativa: la resistenza all'AI non è ideologica, è una questione di fiducia. Secondo Kennedy, i creativi adotterebbero gli strumenti AI molto più in fretta se sapessero esattamente come vengono usati i loro dati e il loro lavoro. Ma c'è una domanda che pesa più di tutte le policy del mondo: come si insegna il gusto a una macchina? Il punto non è se l'AI possa eseguire compiti creativi, ma se potrà mai capire perché certe scelte funzionano e altre no.
In pratica: il vero ostacolo all'AI in ambito creativo non è tecnico ma relazionale. Senza trasparenza sulle fonti di training e sull'uso dei contenuti, i creativi resteranno scettici, e a ragione.
Le notizie AI che contano, distillate in 2 minuti.
Gratis, ogni giorno alle 07:00.