Un LLM non si stanca mai di scrivere. E questo è un problema serio.
Bryan Cantrill ha centrato un punto che molti ignorano: i grandi modelli linguistici non hanno nessun incentivo a essere concisi. La pigrizia, nella programmazione, è una virtù — spinge a ottimizzare, a eliminare il superfluo, a pensare al futuro. Gli LLM invece generano output senza costo percepito, senza fatica, senza nessuna pressione evolutiva verso l'efficienza. Il risultato è codice verboso, risposte prolisse, soluzioni sovra-ingegnerizzate — non per malevolenza, ma per mancanza strutturale di un meccanismo che premi il minimalismo.
In pratica: fidarsi ciecamente dell'output di un LLM senza revisione critica significa accettare complessità gratuita. La pigrizia umana, quella sana, resta un filtro insostituibile.
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