
Per la prima volta nella storia, un utero umano è stato mantenuto vivo fuori dal corpo.
Un team di ricercatori ha collegato un utero umano a una macchina — una scatola metallica su ruote piena di tubi trasparenti che simulano vene e arterie — riuscendo a mantenerlo vitale al di fuori del corpo. Il dispositivo, sviluppato da Javier González e il suo gruppo, replica le condizioni fisiologiche necessarie per la sopravvivenza dell'organo: flusso sanguigno, ossigenazione, temperatura. L'obiettivo non è fantascienza: capire meglio come funziona l'utero in condizioni controllate apre la strada a nuovi trattamenti per infertilità, complicazioni in gravidanza e trapianti di organi riproduttivi. Siamo ancora lontani da applicazioni cliniche di massa, ma il proof-of-concept è solido e pubblicato.
In pratica: la perfusione ex vivo degli organi riproduttivi era il grande anello mancante — questo risultato potrebbe rivoluzionare medicina riproduttiva, trapianti uterini e ricerca sulla gravidanza nei prossimi decenni.
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